giovedì 28 febbraio 2008

Simulatore ti odio! Anzi no, ti amo! Anzi no...

[Approfondimenti] - Sentite come suona bene: Sistema di Simulazione.

Cos'è?

Capendolo meglio si spiega anche il fatto per il quale o sono amati all'inverosimile, o odiati alla follia, o se proprio non necessariamente "odiati", tra virgolette s'intende, sono comunque bellamente ignorati da buona parte della comunità di giocatori. Mi riferisco naturalmente alla simulazione applicata ai videogiochi. Non sono infatti esattamente dei programmi usati da chi ha cinque minuti da passare serenamente giocando. Il loro impiego necessita di una determinata perizia, di pazienza e tempo, ma anche di una base conoscitiva doverosa per padroneggiare le leggi e le regole del programma.

Se giocando a Gothic o chi per lui, impariamo sostanzialmente in tempo reale cosa fare e come farlo, carpendo e assimilando le leggi che i Programmatori hanno inventato per dettagliare il mondo di gioco, in un programma come Flight Simulator, per quanto "facilitato", dobbiamo prioritariamente accettare di sottostare ad una regola ferrea: quella della portanza alare.

Pena un buco per terra.

Non esistono "trucchi" o codici segreti, volando male si precipita.

Ovvero, un buon Player non è in grado di "sottomettere" il programma, piegarne le leggi e le regole "semplicemente" tirando fuori dal cilindro il suo talento. Un regola simulata come quella della portanza alare, base portante (è proprio il caso di dirlo...) del volo, non è ammaestrabile con la bravura. Si può solo assimilarla e comportarsi di conseguenza.

- Cos'è un simulatore?
Intendo per "simulatore" un programma, un macchinario o comunque un sistema in grado di presentare situazioni note o presunte, producendo dei risultati almeno "credibili", sostanzialmente "affidabili" e doverosamente "congrui" con le leggi fisiche che governano il sistema di partenza.

Esempio?

Il plastico di una diga nel quale viene introdotta acqua per verificare le variabili ambientali e la tenuta della forma della nuova costruzione è una simulazione. Ovvero, grazie a degli input (l'acqua) immessi in una situazione di partenza nota (la diga e il bacino artificiale), abbiamo ottenuto un risultato credibile: la diga ha tenuto in luogo di una variabile, rappresentata dal valore opposto; la diga ha ceduto. Pur trattandosi di un plastico, le leggi che hanno governato la simulazione sono le stesse della eventuale controparte reale: gravità, pressione, resistenza strutturale. Dunque il risultato della prova è credibile, affidabile e congruo.

Il simulatore, in poche parole, è un sistema che presenta una situazione di partenza nota che sommata a delle variabili produce un risultato o più risultati in funzione delle variabili stesse.

Nel caso di Flight Simulator?

Il sistema di partenza noto è il nostro aeroplano, spento e posato a terra.

Le variabili sono molteplici: la nostra perizia ai comandi, le condizioni meteo, la nostra consapevolezza circa le meccaniche aerodinamiche e molto altro. Agendo sull'iniziale sistema noto e sommandosi alle variabili introdotte dal giocatore Simmer, verranno prodotti dei risultati: un volo perfetto concluso con un atterraggio altrettanto perfetto, un volo nella media condotto e concluso senza pecche e lodi o un totale disastro.

- "Scusi, c'è un trucco per volare all'infinito?"
Domanda pretestuosa.
Sarebbe come chiedere un trucco per Pro Evolution Soccer 2008 per avere goal infiniti...

Ma vista la premessa del paragrafo precedente, perchè allora i simulatori sono ritenuti tuttavia dei prodotti di nicchia, per pochi "Simmer occhialuti studiosi di manuali biblici"?

La risposta è racchiusa in effetti nel titolo ironico di questo paragrafo ed è sintetizzabile in una sola parola: immediatezza (di fruizione, essenzialmente).

In realtà le motivazioni sono molteplici e spesso troppo soggettive per essere discusse con certezza, ma per una buona fetta di "arcade-only Players" valgono alcune stesse motivazioni.

Innanzitutto, dicevo, l'immediatezza. Il videogioco nasce prevalentemente come svago, passatempo. Il videogioco è (era) classicamente un programma che richiede(va) un impegno relativo, la pressione di un paio di tasti al massimo, osservando un modesto numero di pixel monocromatici, accompagnati da antidiluviani sottofondi sonori, compiere un timido balzo su una stilizzata piattaforma ("un piccolo balzo per un modesto numero di pixel, un enorme balzo per l'intrattenimento elettronico...". Scusate, non ho resistito!).

Il videogioco simulatore invece impone ed introduce con la sua integrata complessità una componente nuova, amata da alcuni, odiata da altri: una interazione diversa con il programma (e per prima con la sua Interfaccia Utente), un approccio che non si basa sul "semplice" e classico obiettivo dell'high score.

I più recenti prodotti del genere, pur commerciali e disponibili a poche decine di euro, vantano una complessità simulativa che rasenta la perfezione e pretendono come naturale conseguenza una adeguata preparazione del Simmer. Manuali, procedure, gestione delle emergenze in volo, sono tutti sottoinsiemi del sistema primario che richiedono perizie mai viste per la fruizione di un videogioco di stampo classico. Per quanto possa essere difficile finire Resident Evil, non è richiesta la lettura e l'assimilazione di procedure univoche e relativamente complesse al di fuori del riassunto dei comandi di gioco, amorevolmente e classicamente limitati: corri, spara, aziona, apri inventario.

Ancora, un simulatore non può essere superato e battuto. Alla meglio può essere comandato adeguatamente al fine di produrre un risultato sperato, pescando dalla propria esperienza gli input di volta in volta corretti. Nessuna competizione tra Simmer quindi, nessun "mago dei videogames". Nessun high score da poter sbandierare agli amici ma eventualmente solo un aereo tutto intero parcheggiato all'aeroporto di arrivo.

martedì 26 febbraio 2008

-Articolo 2- Curiamo il nostro PC!

[Software] - Andiamo avanti con la serie di articoli per la manutenzione del PC.

Ogni manutenzione e ogni PC che si rispettino non possono dimenticarsi di adeguate protezioni. Ricordiamoci tuttavia che la miglior protezione per un PC connesso alla Grande Rete, (ma anche no), è una fruizione accorta e responsabile.

Arriviamo dunque così ad esaminare più nel dettaglio il secondo punto di quelli che ci siamo prefissati di trattare:

2) Proteggiamoci dai software malevoli

Vediamo come alcuni software ci vengono in aiuto, ma anche come a questi dobbiamo sommare un uso attento e vigile delle risorse e del PC in generale.

Nota: trattiamo ora questo punto, perchè il primo passo verso una sicurezza adeguata è quello di attrezzarsi tecnicamente per raggiungerla ma anche quello di prendere consapevolezza circa i rischi. Blindato il computer e acquisite quelle che sono le trappole classiche della rete potremo così passare ai punti successivi con i prossimi articoli, al fine di eseguire tutta la dovuta manutenzione in tutta sicurezza.

Non esistono PC sicuri. E' pura utopia ritenere che bastino dei software anti-malware per essere al sicuro.
La maggior parte dei guai causati da software malevoli non sono tanto imputabili al mancato uso di firewall e antivirus, (che pur di per sé sarebbe una zappata sui piedi), in effetti oggi largamente usati anche per merito di ottimi programmi di questo tipo gratuiti, ma all'uso disattento degli Utenti.

Vale la stessa regola che esiste in strada: "il primo sistema di sicurezza per una conduzione sicura è un autista preparato". Allo stesso modo, affiancati da validi software di protezione, siete proprio voi i primi artefici della sicurezza del vostro PC.

Approfondiamo il discorso?

- Il PC con la varicella, cause comuni
No, non tentate di infilare il termometro nelle porte USB, non sarebbe francamente un buon inizio. ;)

Scherzi a parte, tutti i problemi di sicurezza informatica nascono da piccoli dettagli, piccole disattenzioni e leggerezze compiute il più delle volte senza nemmeno accorgersene.

La causa comune delle infezioni da virus informatico è una consapevolezza non abbastanza approfondita sul loro meccanismo di divulgazione.

Pur tuttavia, nessuno può sentirsi in colpa se non è un novello programmatore alla corte di Zio Bill. Che possiamo fare dunque? Freghiamoci bellamente di come funziona un virus informatico, non dobbiamo certo imparare a crearne e dopotutto funzionano esattamente come tanti altri software. La differenza la fanno le istruzioni contenute, che "impongono" al permissivo Windows di eseguire delle routine che spesso e volentieri sono più o meno traducibili come nell'esempio che segue. Un programma "normale" esegue per esempio il comando "avvia Word a visualizza questo documento, grazie", Windows risponde "certo, subito!". Un virus fa più o meno la stessa esatta cosa ma con un comando del genere: "Windows, avvia questo eseguibile e sparati!". Windows risponderà comunque "certo, subito!". Ironia a parte, questo esempio mi serviva per spiegare un concetto, decisamente basilare in informatica come in milioni di altri esempi: non eseguite un programma se non sapete cos'è, se non sapete da dove arriva, se davvero non vi serve eseguirlo.

Lo so, la tentazione di eseguire il file "cliccami tutta!" appena ricevuto da un certo "Pieralberto Anastasio" con oggetto "per te!" è forte. Ma non fatelo, ovviamente. Imparate a discriminare le mail dall'oggetto, dall'indirizzo del Mittente, dal file eventualmente contenuto. Col tempo vaglierete bene le mail "vere" da quelle "impestate".

Ma non è certo solo la mail il vettore prediletto dai virus. Per ovvi motivi d'utilizzo e di semplicità d'uso, nonché dell'effetto "colabrodo" di diversi client di posta, è uno dei più usati, ma non è il solo. Bisogna stare MOLTO PIU' CHE ATTENTI usando anche software per il "peer-to-peer", come il famoso e-Mule per esempio. Ma anche usando software di messaggistica istantanea come Windows Live Messenger. Certo, bisogna stare attenti anche semplicemente navigando sulla Grande Rete, bisogna essere accorti circa i file che vi preleviamo. Vogliamo dirla tutta? Bisogna stare attenti anche al luogo in cui il nostro PC opera, perchè potrebbe essere infettato anche se off-line!

Parafrasando Fabio de Luigi: "paura eh?"

Bene, così leggerete con più attenzione le righe che seguono! ;)

Non è poi così difficile diventare degli infallibili Utenti PC, non dobbiamo imparare nulla di strano o troppo complesso.

Adesso, visti i principali e più classici portatori di guai, addentriamoci un meglio nel discorso. Vediamo cioè ora come come evitare di dover portare il nostro siliceo compagno al "computer hospital" per una terapia intensiva di antibiotici!

Potreste ritrovarvi nella situazione di urlare "aiuto un verme nel PC! Anzi no, è un cavallo di troia! Anzi, no, è un dialer. No aspetta, forse è uno spyware! No no no, è una backdoor!", spero di no francamente, ma sono un tipo ottimista e a tutto c'è una spiegazione e una soluzione.

La prima difesa contro la quale un software malevolo dovrebbe (deve) scontrarsi è il cosiddetto "firewall". Il firewall può essere hardware, ovvero contenuto nel router. Il router, per chi non ama i paroloni tenici è "lo scatolino che va su internet". Configurare il firewall del router richiede però una certa perizia e per controllare la sua adeguata configurazione vi consiglio inizialmente di farvi aiutare da una amico più esperto di voi, (tutti abbiamo un amico più esperto). Sempre che il vostro router sia disposto anche di firewall integrato, potrebbe non essere così.

Le cose si semplificano se invece decidiamo invece di adottare un firewall software. Questi ultimi si installano come normali software e si mettono a guardia delle connessioni in ingresso e in uscita dal proprio PC verso la rete, Internet o rete locale che sia. Ovvero? Ogni programma che utilizziamo in un ambiente intranet o internet, per funzionare una volta che il PC è connesso può fungere da server o client di un dato servizio. Un esempio pratico? Il vostro software di posta elettronica è un client, poichè riceve e invia le mail da un server. Naturalmente deve collegarsi "fisicamente" a questo e camminare per le strade buie di internet. Se il firewall non è stato istruito per lasciarlo passare in quanto programma sicuro (relativamente parlando...) lo bloccherà e il programma non funzionerà più. Ecco perchè viene anche detto "client di posta elettronica", il sistema è cioè più ampio e complesso, composto di diversi elementi dei quali noi siamo solo uno dei client.

Se invece giochiamo a Kicks Online (vedere la recensione completa diversi articoli indietro!) e facciamo da cosiddetto Host, diventiamo il server, il nostro PC cioè accoglie le connessioni degli altri giocatori, le gestisce e si comporta "come se fosse un sito internet". Ovvero, fa appunto da Server.

Ad ogni modo, il firewall monitorizza in tempo reale ogni tentativo di ingresso e di uscita al nostro PC. La cosa è abbastanza semplice, prendiamo per esempio il firewall gratuito ZoneAlarm da qui: http://www.zonealarm.com/store/content/catalog/products/sku_list_za.jsp?dc=34std&ctry=&lang=it, e installiamolo. A procedura ultimata vedremo la sua icona lavorare accanto all'orologio di Windows, sulla taskbar. All'inizio il software starà sul chi va là. Questo è dovuto al fatto che essendo stato appena installato deve capire cosa vogliamo che "passi" e cosa no; ecco perchè all'inizio, diciamo la prima oretta, ci chiederà che fare, se negare o consentire il collegamento esterno di un nostro software, o l'ingresso di una richiesta di collegamento dall'esterno.

Controlliamo attentamente il nome del software che ZoneAlarm ci segnala voler uscire o entrare e agiamo di conseguenza. Nel dubbio, negate. Se qualcosa non funzionerà a dovere potete sempre consentirlo alla successiva occasione. Per evitare che il firewall vi chieda informazioni sempre sullo stesso software/servizio, spuntate l'apposita casella nel fumetto di richiesta.

Ecco nell'immagine qui vicino il "fumetto" che appare quando ZoneAlarm sarà sospettoso

Tuttavia, per quanto possa essere affidabile il firewall, non è abbastanza. Abbiamo detto infatti che bastano piccole disattenzioni per ritrovarsi comunque un virus nel letto. In parole povere, ci serve anche un antivirus.

AVG http://free.grisoft.com/; Avast! http://www.avast.com/ita/download-avast-home.html; AntiVir http://www.free-av.com/ sono per esempio tre dei maggiori e più collaudati antivirus gratuiti.

Installatene uno e uno soltanto. Anche se alcune voci dicono il contrario, non è una buona cosa installare due antivirus, anzi, è totalmente sconsigliato. Se gradite un suggerimento e se avete scelto di adottare ZoneAlarm, un buon binomio sarebbe completato con AVG. E' leggero, aggiornato spessissimo e funziona adeguatamente. Probabilmente non è il migliore, ma è affidabile e stabile.

Anche l'antivirus se ne starà buono e in silenzio "accanto all'orologio di Windows". Vi disturberà solo in occasione di eventi che ritiene giusto segnalarvi: virus trovato, virus sospetto, etc.

Gli aggiornamenti, importantissimi, possono essere impostati come automatici.

Infine, per un corretto uso dell'antivirus, sarebbe opportuno eseguire manualmente delle scansioni complete almeno una volta al mese.
Per concludere quindi, all'uso "sensato" e attento del sistema devono sommarsi dei software di protezione adeguati.
In questo modo la problematica malware, se non del tutto scongiurata, diventa quantomeno decisamente più improbabile.
Naturalmente il discorso non si scosta di molto se invece dei software gratuiti presi ad esempio in questo articolo ne scegliete altri.
L'importante resta una oculata scelta delle impostazioni "consenti/nega" del firewall e un costante aggiornamento delle firme dell'antivirus, in questo modo entrambi i software potranno dare del loro meglio e rendervi la vita informatica meno dura!

IMPORTANTE: cambio del nome e dell'indirizzo

[e-slo] - A causa della confusione che potrebbe generarsi con il nome "Playermania", fin troppo presente in molti esempi in tutto il mondo, (come in effetti si capisce facendo una banale ricerca in Google),

OGGI, 26 febbrario 2008, nel tardo pomeriggio

il sito torna a chiamarsi col vecchio nome "e-slo".

Pertanto, a partire da stasera il nuovo indirizzo sarà

e-slo.blogspot.com

Grazie per l'attenzione! ;)


lunedì 25 febbraio 2008

Prova di Amaze, il navigatore GPS freeware

[Mobile] - Lo avevamo già accennato pochi articoli indietro: ci siamo presi tutto il tempo necessario per testare come si deve "amAze", il software gratuito di navigazione GPS per dispositivi mobile.

Abbiamo terminato le prove e siamo pronti a dirvi che ne pensiamo.

Cominciamo con il presentare il Produttore.

Semplicissimo, basta recarsi sul suo sito, http://www.amazegps.com/welcome.php e leggere un di documentazione.
Nel sito è presente anche un forum per i suoi affezionati utilizzatori. Lì sono discussi i problemi noti, quelli meno noti e in generale il supporto dato è veloce e buono.
Bando alle ciance, cominciamo.

- Scarichiamo il software
Bé ragazzi è ovvio, stiamo parlando di un software per la navigazione satellitare tramite il vostro dispositivo mobile. Quindi è necessario che questo sia disposto di una antenna GPS, integrata o esterna senza fili. Ma non solo, come dicevamo nell'articolo che anticipava questo, Amaze funziona via internet, con una connessione attiva in tempo reale, quindi dovete avere anche un modem GPRS/UMTS nel vostro dispositivo. Il vostro telefono inoltre e infine deve supportare le applicazioni Java.

Se avete i requisiti minimi richiesti dal software, in sé comunque leggero, potete passare alla prima fase: procurarvi Amaze.

Già da questo punto fa piacere notare come nella pagina di download le versioni siano discriminate per modello di dispositivo, segno di una ottimizzazione e di una prova su strada molto approfondite, come in effetti è emerso durante le nostre prove, dove amAze s'è dimostrato stabilissimo e privo di bachi evidenti.

Recatevi dunque a questo link , http://wap.amazegps.com/wap.php?referrer=18, scaricate la copia idonea per il vostro dispositivo, segnatevi System ID e Password da inserire al primo avvio del navigatore e cominciamo insieme a vedere come funziona.

- Navigar m'è dolce con questo software
Come sono poetico oggi.

Come avete visto dal link del download siete invitati a scegliere la versione (quella attuale è la 4.1) compatibile con il vostro specifico "telefonino" Java.

Fatelo ed eseguite l'installazione del software (meno di 400kb se ricordo bene), come fareste normalmente.

Troverete a questo punto Amaze nell'elenco dei software installati dall'Utente.

Assicuratevi che l'antenna GPS sia stata già acquisita dal telefono, altrimenti fatelo o Amaze non rileverà alcun dispositivo satellitare.
Assicuratevi anche che le impostazioni web siano appropriate e funzionanti, magari provando a navigare su e-slo! ;)

Se tutto è ok, il software vi chiederà autorizzazione a connettersi alla grande rete e vi mostrerà il menù principale, come nella figura seguente.

Si intuisce già da ora che l'utilizzo di Amaze, pur completo e non avendo nulla da invidiare quanto a funzioni rispetto a più blasonati (e costosi) rivali, sia intuitivo e semplice.

Davvero notevole il numero di funzioni: ricerca luoghi (come si farebbe con una normale cartina, da scorrere sul display a piacere), informazioni meteo e naturalmente l'itinerario, come di consueto configurabile tra "più breve", più veloce" e altri parametri.

Siccome funziona scaricando le cartine da internet sostanzialmente in tempo reale, la scelta della tipologia di informazioni da visualizzare è composta da tre possibilità, per meglio sposare il carico che si desidera avere sul download. Se per esempio non avete un contratto flat niente paura: potete attivare la funzione a frecce, senza scaricare cartine. Le altre scelte sono la cartina stradale consueta, (come quella del Tom Tom Mobile per intenderci), o per gli amanti del bell'aspetto che non badano al peso dei file trasferiti si può navigare facendo uso di foto reali a volo d'uccello, simile a quelle di Google Maps per intenderci. Il tutto come già detto è contenuto nel server amAze e viene scaricato quando serve. Quindi anche il discorso aggiornamenti (eccetto quello del software vero e proprio), cade: le cartine sono aggiornate automaticamente dal Produttore.

Nelle seguenti tre immagini ecco le tre possibilità di navigazione selezionabili, non male eh?

L'audio si comporta dignitosamente, anzi, lo preferisco persino a quello del Tom Tom Mobile, le guide vocali sono infatti molto puntuali e precise e non le abbiamo mai sentite tentennare.
Anche la guida è precisa e affidabile, anche se questo naturalmente dipende anche dalla bontà della vostra antenna GPS.
Per concludere mi sento di consigliare almeno una prova su strada (in tutti i sensi) di Amaze.
Se disponete già di una soluzione per la navigazione GPS mobile della quale non siete soddisfatti per eventuali e vari problemi, quindi disponete già di una antenna GPS, potreste "sacrificare" qualche euro di credito per una prova di navigazione.
Potrebbe valerne la pena e potete sempre e comunque attivare un contratto flat sul vostro numero.
In alternativa, potete sempre chiedere ad un amico che ha tutti i requisiti di testarlo per voi, oltretutto è anche molto divertente.
Che dire dunque, le cartine sono precise, le funzioni ci sono tutte. La precisione e l'affidabilità del software anche, (a noi non s'è mai impallato per esempio).
Se avete un contratto flat attivo e un'antenna GPS, non esitate a dargli un'occhiata.
Negli altri casi resta comunque un software caldamente consigliato, sempre che non abbiate voglia di attivare apposta per lui un contratto telefonico per internet o acquistare un'antenna GPS. Il suo limite resta infatti, mi pare evidente, quello della necessità di essere connessi ad internet durante l'uso.
Per funzionare funziona, e francamente lo fa meglio di tanti blasonati marchi della navigazione GPS.
A voi la scelta!
EDIT: Nella barra bassa del blog, dove ci sono i "Video dal Web", abbiamo inserito come chiave di ricerca "amAze GPS", in questo modo potete visionare direttamente amaAze all'opera.

Ashaman ci parla di Train Simulator

[PC Games] - L'amico Ashaman, Utente di vecchia data di MD80.it e appassionato di simulazione aerea (e aerei veri, probabilmente terrebbe a sottolineare), ci manda un resoconto sulla sua esperienza con il simulatore ferroviario di quella stessa Casa che ci ha regalato la serie di Flight Simulator...
Buona Lettura!

"Cercando in mezzo alle ancor non poche masserizie dell'ultimo mio trasloco di Giugno 2002 (sono pigro) sono capitato su una serie di dischi di vecchi software, tra cui appunto questo atipico simulatore. All'epoca della sua uscita era l'unico del genere, e fu seguito a breve da un solo altro simulatore: Trainz, che non ho mai acquistato e che ha avuto comunque minore successo a quanto si vede in giro. E se si tiene conto che Train Simulator di per se non è che abbia avuto tutto questo gran successo...

Soppesando la polverosa confezione non posso fare a meno di pensare che Microsoft ha deciso di pubblicare, prevista per l'anno prossimo, la seconda versione di Train Simulator... a questo pensiero, come un riflesso condizionato, il mio sguardo si poggia sui due DVD di FSX... e piango.
FSX non è stato all'altezza di soppiantare FS2004, il suo predecessore, nei cuori degli utilizzatori che badano più alla sostanza che alla grafica. Si può solo sperare che Train Simulator 2 riesca invece nel suo intento. Installato il programma, installo anche la patch scaricata dal sito Microsoft e mentre faccio partire il tutto mi rendo conto che è passato un sacco di tempo dall'ultima volta che l'ho usato, questo simulatore. Infatti mi scontro con una limitazione che spero nella nuova versione verrà rimediata. La limitazione di cui parlo è che le tratte su cui sferragliare sono solo americane, tedesche e giapponesi. Se si è di un'altra nazione (come noi italiani) si può solo sperare in un add-on (tutti freeware tra l'altro, visto che Train Simulator non ha fatto breccia nei portafo... cuori dei programmatori di add-on payware) o arrangiarsi con le tratte di default.

Ma per quanto riguarda questa recensione, non mi sembra il caso di recensire un qualcosa che magari a me piace e ho scaricato, mentre qualcun altro potrebbe detestare. Decido quindi di farmi un giro sulla tratta default tra Tokyo e Hakone che conosco relativamente meglio di tutte le altre. Calatomi nei panni di un ferroviere nipponico, anche se dei due luoghi in oggetto so a malapena poco più di quello che l'introduzione dice (delle altre tratte so anche meno), mi preparo a effettuare la tratta, chiedendo perdono agli onorevoli passeggeri per gli immancabili ritardi e strafalcioni vari che la mia prima tratta in quasi 6 anni immancabilmente accumulerà.

Già come mi siedo virtualmente al posto di comando cominciano i guai. La tastiera all'interno del programma non vuole saperne di funzionare bene. I tasti, perfino il tasto ESC, sono muti e rassegnati a rimanere tali. Smanetto un pochettino e riesco a capire che per far intendere a Train Simulator i tasti che premo, devo prima ridurlo ai minimi termini nella barra strumenti e poi riportarlo a schermo pieno. È normale tutto questo? Direi di no. Chissà qual'è il problema.

Risolto il primo guaio, se ne presenta un secondo.

Nessun comando vuole azionarsi col mouse, anzi, se gioco troppo col mouse sui comandi a video i comandi si imbizzarriscono e il simulatore arriva ad impallarsi. Ancora una volta smanetto e appena disabilito nelle opzioni la voce "Simple Controls" la situazione migliora sensibilmente. Non del tutto, siccome i comandi lo stesso si comportano stranamente, ma almeno sono più usabili di prima.E così parte finalmente la simulazione, e la macchina (intesa come treno) risponde liscia. Devo ammettere però che dalla mia ho che mio padre è stato ferroviere (ora in pensione) e i comandi di questa specie di Settebello giapponese da me scelto per la tratta, per quanto diversi, non differiscono poi tantissimo da quelli che da piccolino, nel deposito dove mio padre lavorava e riparava i locomotori, lo vedevo usare per spostare i locomotori da un posto ad un altro e con i quali io giocavo, creandomi mondi fantastici nella mente, a pantografo abbassato e cabina spenta (parlo dei primi anni 80. Al giorno d'oggi, per i giovani aspiranti macchinisti, come ad esempio mio nipote, c'è il computer). Magari non ugualissimi, ma nemmeno differenti. Per fortuna non ho scelto per questa tratta una motrice diesel, sarei stato in svantaggio!
Una volta riusciti a partire comunque, e soprattutto tenuto conto che questo è un programma del 2001, rimango piacevolmente sorpreso dal notevole dettaglio grafico. Se penso che né FS2000 all'epoca uscito poco prima, né FS2002 che sarebbe uscito da li a poco, non avevano nemmeno un decimo degli oggetti a video nel migliore dei casi, rimango a bocca aperta. Nello splendore della allora poco usata risoluzione di 1024x768x32, case, strade, palazzi, infrastrutture ferroviarie, alberi, traffico AI su gomma, rotaia e zampe (animali) e zone altamente spettacolari che dal vero non credo vedrò mai in questa vita (non credo avrò mai occasione di andare in Giappone) cominciano a sfrecciarmi a fianco. Roba che a momenti neanche FSX al massimo del dettaglio (se ci si può permettere l'hardware per farlo girare al massimo) è in grado di dare.
Sono affascinato... e a sottolineare la mia attuale natura aviatoria non posso evitare di pensare che se solo fosse possibile portare uno dei miei aerei simulati di Flight Simulator qui sotto Train Simulator, potrei magari spiccare il volo e... e accorgermi magari che il raggio della grafica simulata in Train Simulator non è poi grandissimo.
Vistosi fenomeni di clipping mentre mi muovo tra i palazzi si mostrano nettissimi anche a distanze relativamente ridotte. Palazzi che appaiono e scompaiono all'improvviso come a dirmi "guarda che non è tutto oro quello che luccica", anche con l'hardware iperpotentissimo di oggi rispetto agli standard del 2001, anno in cui questo simulatore di treno fu pubblicato, non puoi esimerti dal notare le mancanze del motore grafico.
Archiviate le delusioni come immancabili (non esiste il software perfetto), mi godo quello che c'è, e bisogna dire che non è poco per un software nato 7 anni fa.
Se la grafica è così avanzata ora mi chiedo, al punto da non sfigurare con i programmi odierni, con il nuovo Train Simulator in arrivo l'anno prossimo cosa mai potrà mai venir dato per convincere lo zoccolo duro dei macchinisti simulati a passare al nuovo simulatore?
Il dubbio è tutt'altro che infondato. Qui non stiamo parlando di un programma di ampia attrazione come Flight Simulator, che è comprato anche da gente che lo usa come giochino per un paio di mesi per poi dimenticarsene (da qui le idiosincrasie odiate dal 75% dei simulpiloti in FSX).
Coloro che comprano Train Simulator sono una ancora più ristretta cerchia di gente che non cerca il giochino per bullarsi di quanto sia potente la scheda video appena comprata.
Si può solo sperare che davvero, come dicono sul sito, il nuovo Train Simulator abbia tratte in più parti del mondo.
Voglio dire, per quanto le tratte giapponesi siano affascinanti, quelle americane facciano molto western e quelle tedesche siano più vicine a noi, a qualcuno potrebbe far piacere replicare la Transiberiana, oppure ad un italiano (per esempio) potrebbe saltare il ghiribizzo di riprodurre la tratta ferroviaria che fa andando in vacanza. Sarà possibile, senza scaricare add-on, fare una tratta Bologna-Ancona con fermate sulla east cost italiana? Sarà possibile, senza scaricare add-on, fare una Napoli-Sapri con le varie fermate sulle varie località di villeggiatura Campane? Sarà poi possibile, senza scaricare add-on, pilotare una motrice nostrana (656, 444, 626, 636, 424, 428, 680-1, 740-6, 668, i vari ETR dal Settebello alla serie 600, eccetera) su una tratta che sia più vicina a noi di Innsbruck?

Conoscendo il modo di pensare di Microsoft, io non ci farei troppo conto, ma nulla di male a sperare.
Senza troppo impegno, che altrimenti ci si può scottare, come è gia successo in passato".

Ashaman

sabato 23 febbraio 2008

-Articolo 1- Curiamo il nostro PC!

[Software] - Dopo l'introduzione all'argomento di manutenzione, (vedere qualche articolo indietro), partiamo come promesso con gli articoli dedicati ai singoli punti esposti precedentemente. La Manutenzione del PC infatti è un obiettivo relativamente semplice una volta "rodato", bisogna solo inizialmente prendere qualche abitudine che se il nostro PC non è esattamente il ritratto della salute non abbiamo mai avuto.

Ecco perchè abbiamo scelto di suddividere la tematica in più punti, o almeno in quelli che secondo noi sono centrali nel mantenimento del computer; in questo modo è più digeribile, più "capibile" da tutti e più assimilabile, visto che l'argomento di per sé non è il massimo della facilità per i meno intenditori.

Oggi approfondiamo dunque il primo punto, il più semplice. Non richiede infatti una particolare manutenzione, o l'uso di software di ausilio, ma solo di buon senso e organizzazione:

1) Evitiamo di installare software superfluo

- Il PC obeso
Windows è simpatico ammettiamolo. Senza di lui non avremmo passato parte della nostra vita cercando di capire come mai di certi comportamenti. Si certo, delle volte ci ha fatto arrabbiare, magari anche parecchio, perchè dopotutto è un gran monellaccio.

Non a caso basta dargli in pasto della malta, e lui se la mangia.
Se gli diamo da bere diluente, lui tenterà ostinatamente di avviare il programma come se si trattasse di un normale CD.
Se gli diciamo di buttarsi dal ponte tramite una striminzita riga in Basic, lui la esegue e sì, si butta dal ponte.

Windows è simpatico dicevo, al più è un po' scemotto.

Il segreto del nostro dopotutto caro amico è il multitasking, è cioè in grado di eseguire una gran serie di programmi ed operazioni contemporaneamente.
E se lui può eseguire diversi programmi contemporaneamente, noi quanti siamo tentati di installarne?

Rispondete onestamente e continuate a leggere.

- Il papà premuroso
Eh si, internet è una gran bella cosa. C'è un sacco di gente ma soprattutto ci sono un sacco di programmi da scaricare.
A dire il vero ce ne sono un sacco anche nei giornali, allegati su CD o DVD alle riviste.

Programmi gestionali per veri manager, videogiochi, programmi di vario tipo...c'è di tutto un po' nella giungla di bit.

E tutti finiscono inesorabilmente sui nostri hard disk, in pasto al nostro caro computer.
Non siamo esattamente dei padri premurosi in questo senso, e siccome abbiamo detto che Windows è simpatico e tenero ma anche un po' scemotto, se non facciamo qualcosa tempo qualche mese e l'hard disk sarà visibile persino dalla Stazione Orbitale, talmente si gonfierà di cianfrusaglie inutili.

- Evitiamo software inutile, e ottimizziamo le partizioni
Il problema non nasce tanto dal software in sé, beninteso, ma dai "segni" che lasciano una volta disinstallati. Come delle cicatrici restano visibili e il loro peso si aggiunge ad altri.

Soprattutto in ambito di videogiochi, provando demo varie e programmi beta, quella del software superfluo è una brutta piaga. Tuttavia, basta un di buon senso e un disco anche di piccole dimensioni che faccia il lavoro sporco.
Il registro di Windows no, quello si sporcherà comunque, ma lo sistemeremo poi con specifici programmi. In questo senso vi rimando ai prossimi articoli, quando parleremo di pulizia del registro di Windows e deframmentazione.
Ora parliamo solo di buoni intenti e organizzazione.

Intanto bé, siccome tanto lo so che lo fate, sarebbe meglio non installare programmi che non sapete nemmeno a che servono solo per vedere di cosa si tratta.

Vedremo poi perchè installare e disinstallare software in continuazione danneggia la salute del vostro PC, per ora limitatevi a sapere che la danneggia, appunto.

Una buona soluzione potrebbe essere quella di utilizzare un piccolo disco, anche esterno, che serva apposta per ospitare questi programmi di passaggio. In questo modo limiteremo i danni sul nascere, e avremo vita più facile quando eseguiremo la normale manutenzione poiché il disco di sistema e quello dei programmi "titolari", (diciamo quelli che ci servono e resteranno installati a lungo termine), non stati stati toccati e "sporcati".

Ancora, dovreste sempre tenere ben distinto il disco su cui è installato Windows da quello per i programmi.
Andrebbero bene anche due partizioni diverse dello stesso, ma fino a un certo punto. In caso di guasto del disco fisso perderete programmi e sistema operativo in un colpo solo. Non solo, durante il funzionamento dei programmi il disco è sotto stress: deve gestire sia Windows che i programmi in esecuzione (più tutta una sequela esorbitante di servizi nascosti), e rallenta le prestazioni, surriscalda, frammenta prima e dura meno.

E sui notebook?
Ormai anche sui notebook si può fare di tutto, quindi anche installare demo dei giochi più recenti, assetati di RAM e prestazioni. MA in questi computer lo spazio è tiranno. Potremmo acquistare un disco fisso esterno, come già visto, e tenerlo come stazione temporanea per i programmi che per gioco o lavoro siamo costretti a installare e disinstallare continuamente.


venerdì 22 febbraio 2008

Stiamo testando Amaze, il navigatore GPS (quasi) gratis!

[Mobile] - Per il mondo mobile e in modo particolare per i telefoni di tipo smartphone dotati di sistema operativo Symbian è da qualche tempo disponibile un software per la navigazione GPS gratuito e leggero.

Si tratta di Amaze e richiede naturalmente il possesso di una antenna GPS e consiglia un abbonamento internet flat, oltre che un modem integrato GPRS/UMTS.

Noi lo stiamo testando, è ancora presto per recensirne una prova sul campo, per ora ci basta mettervi l'acquolina in bocca! ;)

In breve, come funziona?

Si scarica il software gratuito dal sito del Produttore, (tutti i riferimenti nell'articolo che seguirà), e lo si installa nel telefono Symbian. E' molto leggero, le mappe infatti restano nel server Amaze e vengono consultate solo all'occorrenza.

Se non disponete di un abbonamento flat abilitato sul vostro telefono niente paura, il software gode sì di ottime mappe, ma è possibile usarlo anche in versione "leggera", minimizzando le rischieste di download.

E' basato sul java, per cui la compatibilità è immensa, supporta antenne GPS integrate ed esterne senza fili e supporta la lingua italiana, sia per i menù che per le guide vocali.

Al momento il software promette bene, ma ci riserviamo di testarlo in diverse modalità e più a lungo.

Nel giro di pochi giorni avrete la vostra recensione.

giovedì 21 febbraio 2008

8 ottobre 2001, per non dimenticare

[Altri Siti] - Mi piacerebbe molto inaugurare "l'etichetta" Altri Siti parlando oggi, (e proprio oggi), di quello relativo al "Comitato 8 Ottobre 2001, per non dimenticare". http://www.comitato8ottobre.com/presentazione.asp?language=it

Presidente del Comitato è il Signor Paolo Pettinaroli, padre di una giovane vittima della tremenda sciagura che ha colpito l'aeroporto cittadino "Forlanini" di Milano Linate con la testa ancora echeggiante delle immagini dell'ancora recente attacco terroristico dell'11 settembre.

Un sito che invito a visitare, se vi va, anche "solo" per tenere vivo il ricordo delle vittime di una ennesima e vergognosa pagina della nostra storia.

Obiettivo del Comitato è non solo quello di raggiungere una sperata giustizia circa i fatti accaduti quella grigia e nebbiosa mattina, ma anche la diffusione di una cultura aeronautica, specie nel campo aeroportuale, finalmente al passo coi tempi. Non si pretendono poltrone di cristallo nelle sale d'attesa, ma si pretende l'adeguatezza che un importante sistema, invero anche delicato come un aeroporto, deve avere.

Il sito è aggiornato con tempistiche adeguate, anche compatibilmente agli impegni "esterni" del Comitato, naturalmente, ed è sempre possibile, leggendolo, essere aggiornati sugli ultimi risvolti del processo ma anche sulle novità circa altre attività, (conferenze, incontri, etc.).

Mi piace molto l'idea di presentarvi questo sito e il Comitato 8 ottobre. Io non ho avuto familiari o amici a bordo dello sfortunato velivolo scandinavo. Tuttavia, passare in Forlanini non più tardi del giorno dopo non è stato piacevole.

Spero fortemente che anche in Italia, Paese dei balocchi di pochi, si cominci a pagare per i propri errori, magari cominciando proprio dai colpevoli della tragedia dell'8 ottobre 2001. Mettendo mano alle leggi "ad hoc", spesso presenti ma che rappresentano delle volte poco più di una sgridata e usando un pò di buon senso.

Con il Buon Senso, ed è proprio uno dei messaggi indiretti del Comitato, molte tragedie si eviterebbero a priori.

Un abbraccio al Comitato.

http://www.comitato8ottobre.com/


-Introduzione- Curiamo il nostro PC!

[Software] - Iniziamo con questo di introduzione una serie di articoli per la manutenzione di Windows e del PC.
Si, perchè chi va piano va decisamente lontano e ci arriva sano. In ritardo probabilmente, ma tutto intero. In realtà ci sarebbero da scrivere pagine e pagine sul "Fattore S" reso celebre in questi termini da Max Pezzali su tutto quello che potrebbe comunque accadere. Di questi tempi oltretutto, ne avrete sentito notizia, potrebbe pioverci un satellite in testa. ;)

Ad ogni modo guidiamo piano.

Se c'è qualcosa però che bisogna evitare rallenti troppo è il nostro PC. O meglio, il suo disco fisso, ma anche il suo registro.

Con l'aiuto di qualche software gratuito, di un pò di tempo per "fare il tagliando" e con un uso più accorto delle risorse, dell'hardware e del software, il nostro PC avrà nuova vita.

Soprattutto in ambito di PC Games i rallentamenti dovuti a diversi fenomeni o all'incuria si fanno notare. Lo stesso gioco mesi addietro girava degnamente, ora invece, tra un frame e l'altro potreste andare a lavare la macchina (andate piano, mi raccomando!) talmente è diventato lento!
Reinstalliamo il gioco? Bé, se il problema non è dovuto a delle problematiche legate ai file del programma stesso, magari in seguito all'installazione di una patch che invece nel nostro caso non serviva (succede succede...) non cambierebbe proprio nulla. Piuttosto, peggioreremmo le cose!

Se dunque il vostro hard disk o qualche altro componente non sta per lasciarvi (potreste scaricare dai siti dei Produttori diverse Utility che eseguono una diagnostica funzionale del componente, per esempio) e se avete fatto una buona scansione con un antivirus aggiornato e di virus, mi auguro, non ce n'è nemmeno l'ombra arrendetevi all'evidenza: non curate abbastanza la salute del vostro PC. Dovreste farlo spesso e bene.

Non temete, nessuna laurea in informatica è necessaria, nessuna spesa è doverosa. Servono solo un pò di tempo e un pò di attenzione.

- Quando la scrivania da ferma sorpassa il PC
Va bene OK, volevo fare la battuta con questo sottotitolo ma credo che non m'è riuscita. L'importante però ora è eseguire una adeguata manutenzione del PC.

"Ma perchè il mio PC rallenta? Non ho fatto niente!"

Ecco appunto! Non "fare niente" (usarlo e basta) lo rallenta.

E' necessario eseguire alcuni semplici passi per rimettere l'hardware in forma, e fatti salvi casi "molto gravi", tutto tornerà come prima.

Vediamo quali sono intanto le precauzioni più importanti per salvaguardare le prestazioni del computer, nei prossimi articoli vedremo invece come eseguire praticamente la manutenzione.

Naturalmente se è vero che questo discorso vale soprattutto per i gamers, visto che i moderni PC Games sono tra i programmi che più di ogni altro impegnano le risorse di sistema, è altrettanto vero che anche chi usa il PC con programmi meno impegnativi può far tesoro di questa serie di pubblicazioni.

1) Evitiamo di installare software superfluo. Installare e disinstallare in continuazione software "superfluo" incrementa le dimensioni del Registro di Windows e aumenta la frammentazione delle informazioni contenute nel disco fisso. Quando installiamo un programma non facciamo altro che autorizzare determinati file ad essere scritti sul disco. Ma incrementiamo anche le chiavi del registro, indispensabili per l'esecuzione dei programmi. Quando disinstalliamo un software liberiamo lo spazio su disco precedentemete occupato dai suoi file, frammentando in questo modo le informazioni. Oltretutto non sempre le chiavi di registro relative al software disinstallato vengono rimosse, gonfiandone le dimensioni e rallentando l'avvio e la chiusura di Windows.

2) Proteggiamoci dai software malevoli. Virus e affini non fanno altro che devastare il Sistema Operativo. Nel migliore dei casi lo rallentano, occupando spazio e RAM per loschi fini.

3) Facciamo sempre i backup, anzi, se possibile salviamo sempre l'immagine completa del disco fisso. Ci metteremo al riparo così anche da situazioni irrecuperabili, semplicemente recuperando l'immagine del disco fisso. "Uomo avvisato"...

4) Abituiamoci ad utilizzare software di diagnostica e riparazione regolarmente. E' necessario non solo salvare i nostri file creandone una copia, ma per evitare i danni maggiori è opportuno affidarsi a dei programmi di manutenzione per il sistema operativo.

5) Ottimizziamo Windows. Ci sono diverse mosse che possiamo fare per ottimizzare (riducendole) le operazioni normalmente eseguite in "segreto" da Windows. Libereremo così risorse disattivando una gran quantità di servizi inutili invece solitamente in esecuzione in background.

6) Facciamo lavorare il PC in una postazione adatta e ottimizziamo i cablaggi interni. Talvolta anche il cablaggio interno e il luogo in cui il nostro PC lavora influenzano le sue prestazioni.

Questi non pretendono di essere gli unici passaggi per un corretto uso del PC, ma senz'altro sono i più importanti.

Una serie di articoli tratteranno nei prossimi giorni i punti espressi poco sopra in modo approfondito, un articolo per ogni punto.
In questo modo ognuno potrà trarre il meglio (per giocare ma anche no) dalla sua configurazione.

mercoledì 20 febbraio 2008

Prova del Thrustmaster TopGun Afterburner 2

[Hardware] - Se nell'articolo precedente abbiamo analizzato un buon ed economico pad per PC, non possiamo certo dimenticare ora chi invece cerca un buon prodotto per giocare a Flight Simulator o a prodotti analoghi, dove l'uso di una generosa leva e una "manetta" per la potenza motori, oltre che di una buona dotazione di tasti per adempiere ai più comuni comandi degli aeroplani di pixel, diventa decisamente indispensabile.

Al pari di molti altri prodotti similari in realtà è possibile giocare anche con la tastiera o con un normale pad, ma sarebbe davvero un gran peccato.

Se da un lato troviamo CH Products (http://www.chproducts.com/ ) come riferimento nel settore delle periferiche da gioco dedicate al volo virtuale, anche Thrustmaster ci viene incontro con diverse offerte visionabili sul suo sito, http://www.thrustmaster.com/.

Un prodotto che abbiamo provato con Flight Simulator e Mechwarrior4, è la proposta chiamata Top Gun Afterburner 2, http://www.thrustmaster.com/product.aspx?ProductID=17&PlatformID=5.

- Materiale e impugnatura
Tolto dalla confezione di generose dimensioni, il Top Gun Afterburner 2 appare fin da subito massiccio, forte di una plastica di ottima qualità e indubbiamente resistente. Anche la linea del prodotto pare molto ben curata.

Ispezionando la confezione troviamo anche un accessorio che serve per completare la linea del joystick qualora venga staccato dal componente che ospita la manetta della potenza. Le due parti infatti sono assicurate insieme, come vedete nell'immagine, tramite un paio di generose viti a brugola, e possono essere divise in qualunque momento in pochi secondi. Per farlo è necessario utilizzare la chiave a brugola in dotazione e assicurata all'unità stessa tramite un alloggiamento a incastro ricavato sotto la base del prodotto. Inutile dire che in questo caso ognuno può trovare la propria disposizione preferita e viene anche incontro a chi vuole riposizionare le proprie periferiche.

La generosa lunghezza del cavo che collega le due unità una volta staccate rende il tutto ancora più semplice. Anche il cavo di collegamento alla porta USB del PC è generosamente lungo e resistente e non darà il minimo problema.

Come dicevamo, anche se realizzato in plastica per contenere i costi, la qualità di quella usata in assemblaggio e la cura dello stesso rendono questo joystick decisamente robusto e duraturo.

L'impugnatura è adeguata e la leva è disegnata in modo da avvolgere la mano, che trova un appoggio sulla stessa senza stancarsi. La manetta è ricoperta di gomma morbida ed è piuttosto piacevole e confortevole al tatto.

I tasti, in numero generoso, sono degnamente dislocati e sono tutti facilmente raggiungibili e attivabili senza lasciare i comandi.

Non c'è dubbio, l'esame "materiale e impugnatura" è superato.

Ora vediamo come funziona.

- Tasti e disposizione ergonomica dei controlli
Ci è piaciuta molto la dislocazione dei tasti, è sensata e sono tutti posizionati in modo da essere attivati con le dita senza lasciare mai l'impugnatura della leva o della manetta. Questo fattore inciderà parecchio durante i frenetici combattimenti contro i caccia nemici, o nella gesstione di voli particolarmente complicati con Flight Simulator.

Vediamo nel dettaglio i singoli comandi che Thrustmaster ha incluso nel suo prodotto.
Troviamo il classico grilletto, ovvero un tasto a molla delegato alle funzioni più comuni proprio perchè è uno dei più semplici da raggiungere. Due tasti digitali sono raggiungibili con il pollice della mano che governa la leva, così come l'Hot Switch per il controllo delle viste, affidabile e preciso. Con l'indice della stessa mano, alzandolo leggermente dalla posizione di riposo, possiamo attivare un altro pulsante digitale dalle funzioni opzionali da assegnare al comando che più preferiamo. Io per esempio mi sono trovato comodo a usarlo come comando degli aerofreni, proprio perchè è il tasto più difficile da "premere per errore".
La leva inoltre può ruotare in senso orario o antiorario per il conotrollo del timone, ma è opzionale perchè un comando analogo e forse più comodo è facilmente accessibile dalla manetta. Tramite una vite possiamo bloccare questa escursione.
Sotto l'unità a leva troviamo poi una rotella da girare in un senso o nell'altro, che non farà altro che regolare la forza da applicare alla leva per muoverla. La differenza è sostanziale e la rotella non si rilascia da sola col tempo e l'uso.

Sulla manetta invece?
Sulla manetta troviamo un doppio grilletto destro-sinistro per il timone (in alternativa al comando di rotazione sul suo asse della leva), da attivare con l'indice e il medio, un tasto digitale attivabile con l'indice e tre altri pulsanti attivabili con il pollice, per esempio per le funzioni di flap su, giu e carrello dentro-fuori.
L'escursione della manetta è ampia, precisa e l'assemblaggio appare sin da subito resistente anche alle più violente sollecitazioni.
Una taratura tramite l'apposita funzione in "Pannello di Controllo" ci pare ad ogni modo consigliabile.
La precisione dei comandi impartiti in volo e il tempo di risposta dell'unità sono più che adeguati per voli tranquilli tra i paesaggi di Flight Simulator così come in frenetiche manovre che si susseguono nei duelli aerei tra caccia militari.
La stabilità dell'unità è molto buona, anche se relativamente molto leggera. Questo è reso possibile da un'ampia base di appoggio dotata di numerosissimi (fin troppi!) piedini in gomma morbida.

- Confezione e driver
La confezione è molto accattivante e protegge adeguatamente la periferica. Troviamo all'interno il CD dei driver e la documentazione.

Anche il Thrustmaster Top Gun Afterburner 2 viene automaticamente riconosciuto da Windows in maniera veloce e indolore grazie alla consueta interfaccia USB. Non abbiamo installato alcun driver specifico né abbiamo riscontrato alcun problema di compatibilità nei giochi provati.
Giocare a Flight Simulator con questo prodotto è stato piacevole, ma provare un gioco di Mech antico ma sempre divertentissimo come Mechwarrior 4, usando tutti i comandi possibili, è stato davvero sensazionale!

Per concludere la periferica è ricca di tasti e funzioni, il cavo di generosa lunghezza e la robustezza, pur con l'uso massiccio di plastica, ci è parsa decisamente su ottimi livelli.

Un prodotto che ha in effetti ottenuto un discreto successo grazie anche al prezzo decisamente abbordabile.

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pM, la pagella del Thrustmaster Top Gun Afterburner 2:
Materiale: 7
Impugnatura: 7,5
Funzionalità: 7,5
Robustezza: 7,5
Driver: 6
Confezione: 6,5
GLOBALE: 7,5


domenica 17 febbraio 2008

Prova del Saitek Rumble P3200

[Hardware] - Naturalmente ogni buon gioco non può non dipendere da un adeguato apparato di interfaccia. Se è vero che in ambito PC buona parte dei maggiori successi per questa piattaforma si giocano con mouse e tastiera, (ci riferiamo a FPS e giochi strategici in genere, soprattutto), è altrettanto indubbio che altra fetta di prodotti necessitano di interfacce più tipicamente da console: joypad e joystick. Pensiamo ad esempio a Pro Evolution Soccer 2008, o a una vasta gamma di titoli che supportano degnamente queste periferiche senza snaturare la naturalezza dei controlli classici delegati agli intramontabili mouse e tastiera.

Anche i possessori di PC hanno un buon catalogo a disposizione, e se qualcuno volesse trovare una valida alternativa all'Xbox 360 controller, compatibile anche con Windows e probabilmente il miglior joypad per PC, forse ne abbiamo trovato per lui uno sul quale vale la pena di spendere qualche riga.

Ad un prezzo di circa 20€ è infatti possibile portare a casa il prodotto Saitek, nominato Rumblepad P3200. Se il prezzo giustamente fa gola, noi lo abbiamo provato sul campo, utilizzandolo con Pro Evolution Soccer 2008, Project Torque e il buon vecchio Halo, per terstarne l'adeguatezza nella prontezza delle risposte richieste dal calcio Konami e la precisione analogica richiesta dal titolo di corse in auto, senza dimenticare la quantità di comandi che l'FPS Microsoft richiede.
Vediamo che ne è saltato fuori.

- Materiale e impugnatura
Visto il prezzo decisamente competitivo non ci aspettavamo certo di ritrovarci tra le mani un oggetto degno di stare sul centrotavola in sala da pranzo, ed in effetti se le plastiche utilizzate non sono esattamente di prim'ordine, il controller s'è dimostrato fin dalle prime infuocate sessoni a PES2008 robusto e leggero. Fa storcene il naso invece il materiale usato per i "corni" di impugnatura, realizzati in materiale liscio e lucido, al contrario del resto della scocca, realizzata invece con una consueta è più comoda al tatto plastica porosa. Ad ogni modo ci si fa subito l'abitudine, anche se tende a rendere le impugnature leggermente troppo scivolose.
La disposizione dei tasti non lascia dubbi circa il buon lavoro svolto da Saitek, dimostrandosi azzeccata, seconda solo a quella dell'Xbox360 controller. Dopo diverse partite a calcio e dopo una sessione di guida a Project Torque le mani e le dita erano riposate e non si sono presentati particolari disturbi.
Unica vera pecca (perdoniamo le impugnature in plastica lucida che non si riflettono negativamente durante il gioco), è il cavo USB di collegamento troppo corto. Non esageratamente, ma abbastanza da infastidire. Personalmente ho dovuto utilizzare una prolunga USB, e chi ha queste porte solo sul retro del case faticherà parecchio a trovare una soluzione che non sia quella appunto dell'uso di una prolunga.
Il nostro consiglio, se decidete di acquistare il Saitek 3200, è quello di acquistare anche una prolunga USB.

- Tasti e disposizione ergonomica dei controlli
Nulla da eccepire per quanto riguarda i tasti presenti, sostanzialmente identici a quelli del paragone Xbox 360 controller.
Troviamo dunque due grilletti analogici precisi e robusti, due digitali dorsali, una croce di direzione digitale, due levette analogiche, il tasto start, il tasto di pausa e i quattro pulsanti digitali principali. Non mancano come ormai è di moda due tasti aggiuntivi attivabili premendo le levette analogiche.
Come già detto inoltre, l'impugnatura è comoda e non stanca la mani anche in caso di sessioni prolungate, pur essendo la plastica utlizzata di qualità minore rispetto altri prodotti comunque più costosi.
La funzione di Rumble è poi decisa e garantisce una buona differenziazione di risposta a seconda dell'input.

- Confezione e driver
Se impugnatura e tasti sono al loro posto, bisogna sperare in driver e compatibilità adeguate col parco titoli immenso disponibile per PC.
Innanzitutto la confezione è più che generosa, proteggendo in maniera impeccabile il joypad e preservando possibili rotture da trasporto. Nella scatola troviamo inoltre documentazione Saitek e CD dei driver.
Collegato per la prima volta il pad al PC comunque, Windows ha perfettamente riconosicuto la periferica, rendendola pronta all'uso in pochi secondi. Tuttavia, installando i driver aggiornati da CD migliorano sensibilmente l'interfaccia di configurazione e la risposta del motorino elettrico responsabile della funzione di rumble. Ma cosa più importante, installando il software Saitek si rende disponibile un completo e facile tool di configurazione dei tasti, molto più permissivo del semplice pannello di controllo di Windows.

Ci sentiamo dunque di consigliare il Saitek P3200 a tutti coloro i quali sono alla ricerca di un buon pad completo ed economico come valida alternativa all'Xbox 360 controller.

Il pregio migliore di questo prodotto è infatti il rapporto qualità/prezzo semplicemente imbattibile!
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pM, la pagella del Saitek Rumblepad P3200:
Materiale: 6
Impugnatura: 7
Funzionalità: 7,5
Robustezza: 7
Driver: 6,5
Confezione: 6,5
GLOBALE: 7

venerdì 15 febbraio 2008

Richiedi una recensione o inviaci la tua!

[e-slo] - Potete inviare le vostre richieste all'indirizzo slowly@interfree.it oppure usare i commenti di questo articolo per richiedere una recensione in particolare circa un titolo PC o un approfondimento software/hardware che vi sta a cuore.
Ogni mese alle richieste migliori seguirà l'articolo richiesto, fatta salva la disponibilità del software e compatibilmente ai tempi tecnici.

Inoltre da quest'oggi chiunque può inviare la sua recensione (prendendo come schema realizzativo quello delle recensioni già pubblicate su e-Slo al fine di utilizzare sempre lo stesso schema e migliorare la leggibilità del sito), o il suo articolo in formato Word, sempre allo stesso indirizzo!

Provate a scrivere una recensione su un qualunque titolo PC Games dunque, nuovo o vecchio che sia.
Le migliori saranno pubblicate!

Buona lettura e buona fortuna!

I migliori momenti di gioco

[e-slo] - L'immagine caricata qui a sinistra è quella relativa ad un personaggio che secondo noi ha il merito di aver creato, suo malgrado, uno dei più intensi momenti in un videogioco.

Si tratta di Aeris di Final Fantasy 7, (Squaresoft per Playstation, http://it.wikipedia.org/wiki/Final_Fantasy_VII), probabilmente una delle massime vette mai viste in quanto a narrativa in un prodotto del genere (un GDR stile giapponese).
Ma certo non è l'unico momento "intesivo", o che avete vissuto con innata e particolare partecipazione. Un boss di fine livello paticolarmente ostico per esempio, o la raggiunta della fine di un gioco che vi ha impegnato per mesi.
Nel bene e nel male, ognuno ha i suoi film preferiti, i suoi libri preferiti così come i suoi giochi preferiti. O quelli che odia fortemente...

La soddisfazione di dominare in Civilization IV non ha eguali, http://it.wikipedia.org/wiki/Civilization_IV, ma anche il terrore puro abilmente riprodotto da Capcom nella serie di Resident Evil o la "semplice" fatica nel finire un titolo particolarmente ostico.

Quali sono stati i momenti più intensi o che comunque nel bene e nel male ricordate volentieri, giocando i vostri titoli preferiti?

A voi i commenti!


venerdì 8 febbraio 2008

Calcetto da strada OnLine gratis grazie a GameTribe

[PC Games] - Chi di noi non ha mai giocato ad una improvvisata partita a calcetto con qualche amico nei posti più impensabili?
Per i possessori di PC e connessione a banda larga è da ormai qualche tempo disponibile un gioco gratuito, che attraverso il sito di Game Tribe, http://www.gametribe.com/gt/show.do , ci fornisce gratuitamente tutto l'indispensabile per buttarci nel mondo del calcetto online.
Vediamo come creare un account su GameTribe, ottenere il client e iniziare a giocare.

- Registriamo un account su Game Tribe
Innanzitutto dobbiamo creare un account che ci consenta di avere via libera sui server di gioco dei titoli proposti da Game Tribe. Una volta aperta l'home page attraverso il link riportato poco sopra infatti, osserverete diversi altri titoli oltre a Kicks Online; ebbene, l'account varrà per tutti questi titoli, qualora voleste saricarne altri!
Questo link porta direttamente alla pagina di creazione account: http://www.gametribe.com/gt/registerUser.do?dispatch=startRegistration.
La creazione dell'account personale è molto semplice e richiede pochi minuti.
Dall'home page clicchiamo su "Register", apparirà la schermata contenente il form da compilare, facciamo attenzione a quanto inseriamo e segnaliamo una mail valida dove ricevere la conferma di registrazione. Nella mail stessa ci saranno le istruzioni per attivare definitivamente il nostro nuovo account!
Benvenuti nel mondo del gioco Online, a questo punto!

- Scarichiamo e installiamo il Client di Kicks Online
Sempre dall'Home Page di Game Tribe clicchiamo su "Download Game" presente nel campo della schermata dedicato al gioco di calcio. La nuova pagina che verrà caricata, (questa: http://www.gametribe.com/gt/download/download.jsp), vi proporrà diversi server dai quali eseguire il prelievo del Client. Sceglietene uno e iniziate il download, piuttosto corposo.
Al termine del download avviamo la procedura classica d'installazione con un doppio click sul file e seguendo le istruzioni mostrate a schermo, scegliendo il percorso dove posizionare la directory principale del programma.

- Avviare Kicks Online per la prima volta, inizio del gioco
Quando avviamo il gioco naturalmente la connessione internet deve essere attiva.
Vediamo ora quali sono le varibiabili che potreste incontrare al primo avvio, più o meno diverse a seconda dei diversi casi, (firewall & simili installati).
Senza dubbio il vostro firewall vi chiederà che fare non appena lancerete il gioco, ditegli di stare tranquillo, il software è fidato, consentendo dunque l'esecuzione e la connessione del programma al server di gioco.
Dopodiché, soprattutto alla prima connessione, dovrete attendere qualche minuto affinché il gioco scarichi e installi (lo farà comunque automaticamente), tutte le patch disponibili.
Quando questi due passaggi saranno effettuati, si abiliterà il pulsante "Start" che avvierà il gioco vero e proprio.
Nella schermata iniziale, create il vostro personaggio, selezionate un server e unitevi ad una "stanza". Per fare questo il programma è molto chiaro ed esplicativo, non avrete particolari difficoltà ad orientarvi.
Buona Fortuna!

- Meccaniche di gioco, un pò calcetto un pò gioco di ruolo
No, non siamo impazziti tutti quanti, è che in effetti come noterete giocando, il programma vi proporrà delle scelte tipicamente da gioco di ruolo.
Confusi? Non temete, vediamo come si gioca e come si progredisce in questo ottimo, gratuito titolo.
I personaggi creati sottostanno a dei livelli, partendo dal livello 1, esattamente come quelli dei giochi ruolo. Progredirete semplicemente giocando, ma ottenendo delle buone prestazioni (passaggi conslusi, palloni rubati, goal segnati etc.) progredirete prima. Inoltre l'esperienza porterà con sé anche dei crediti da spendere per insegnare al vostro avatar nuove mosse di dribbling, nuove tecniche di tiro e in generale per migliorarlo.
Non a caso e per evitare partite troppo disequilibrate, ogni stanza nella quale accedere per iniziare le partite, indica anche il livello che i giocatori devono avere per entrarci.
Raggiunto un livello abbastanza elevato sarà possibile creare un team (come avviene con i clan dei più famosi giochi multiplayer, per esempio).
Per concludere, il gioco utilizza per i controlli la tastiera, consigliamo un programma come XPadder o simili per emulare la tastiera ed evitare fastidiosi crampi alle mani! ;)
Attendiamo le vostre impressioni sul titolo proposto oggi nei commenti all'articolo.
Buon Divertimento.!
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pM, la pagella di KicksOnline:
Grafica: 6
Audio: 6,5
Giocabilità: 7,5
Longevità: 8
Originalità dell'idea: 6,5
Rigiocabilità: N.d.
GLOBALE: 7

martedì 5 febbraio 2008

Si comincia!

[e-slo] - Finalmente siamo OnLine e a breve inizieremo a pubblicare i nostri articoli.
Grazie per la pazienza e a presto!
Le novità dal mondo dell'informatica ci attendono!