[Interviste] - I moderni videogiochi ormai stanno trovando finalmente il loro giusto spazio tra le Opere d'Arte. Grazie all'ingegno, al talento e alla poesia degli Sviluppatori vantano trame e personaggi talmente ben caratterizzati da far invidia alle produzioni cinematografiche. Sono soprattutto le Avventure e i Giochi di Ruolo (RPG o GDR) a godere, per ovvi motivi narrativi, dei migliori risultati in tal senso. Bisogna poi considerare le nutrite schiere di appassionati e fedeli giocatori dei singoli giochi, che non solo aprono siti per condividere la loro passione, fondare gilde (per i MMORPG, i "giochi di ruolo di massa online") e altro, ma anche per realizzare MOD, (da "modification"), veri e propri stravolgimenti del gioco originale resi possibili da editor spesso distribuiti dagli Sviluppatori stessi in bundle con il gioco vero e proprio.Oggi vi vogliamo presentare un nome noto per gli appassionati di uno dei videogiochi che vantano la miglior caratterizzazione di trama e personaggi, "Neverwinter Nights" (da ora NWN) di Bioware, ( http://nwn.bioware.com ). Un nome che non solo ha contributo al gioco stesso creando dei moduli aggiuntivi (come del resto ci racconta continuare a fare con l'aiuto di fedeli compagni di avventura), ma che sta dando vita ad una riuscitissima trasposizione su carta delle atmosfere di NWN. "Le Cronache di Bretha", pur distaccandosi dalla trama originale trattata nel capolavoro digitale di Bioware, rende perfettamente i sapori e la magia del mondo del gioco. "Le Cronache di Bretha" sarà composta da una serie di sei libri, primo dei quali già in libreria e dal titolo "Le Terre di Bretha".
Autore di questa impresa è il Signor Ernesto Guzzo, che ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato, pur in vacanza, nel rispondere alle nostre domande. Proprio perchè in vacanza, e visto il tempo record col quale ci ha risposto, non possiamo far altro che ringraziarlo vivamente.
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e-Slo: Salve Signor Guzzo, grazie per la disponibilità. Da poco è uscito il primo libro ("Le Terre di Bretha") di una serie che sta ultimando ("Le Cronache di Bretha") e ambientato in uno dei più famosi e apprezzati mondi fantasy: quello del gioco Neverwinter Nights (NWN). Se non ricordo male Lei ha anche creato dei moduli, ci spiega cosa la lega al gioco? Cosa le piace in particolare di NWN?
E.G.: "Dunque, subito una precisazione: Le Terre di Bretha sono un'ambientazione totalmente inventata da me, simil Forgotten. NWN è un magnifico gioco ambientato appunto nei Forgotten and realms. Quindi, possiamo dire che l'ambientazione è simile, ossia segue le medesime regole e vede la presenza degli stessi "mostri", ma non la stessa, svolgendosi su territori diversi.
I moduli da me creati sono quelli inerenti la trilogia "Il Signore di Sinnan e la caduta di Bretha", moduli creati grazie all'editor del gioco NWN e con la collaborazione del caro amico Lord Ariall. I moduli sono ambientati sulle Terre di Bretha, già teatro del PW (Persistent World) "Le Terre di Bretha", che è stato online per diversi anni, ospitando centinaia di players. La trilogia narra, abbastanza fedelmente, una delle quest portanti del PW e che ha visto impegnati per diversi mesi un nutrito gruppo di Players, guidati da me e Lord Ariall, nelle vesti di DM (Dungeon Master). Molti dei protagonisti nella trilogia single player, sul PW erano interpretati da giocatori reali, qui invece come NPG talvolta alleati al giocatore. La saga su libro ripercorre tale trilogia, anche se molto più espansa e variata in alcune sue parti per meglio adattarla alla narrazione scritta. Alla fine, prevedo conterà 5 o 6 libri. Il secondo, dal titolo "Le Cronache di Lusk", dovrebbe andare in stampa nel mese di Ottobre. Con questo, si chiuderà la storia del primo modulo della trilogia. Da ciò, quindi è chiaro il legame tra i libri e il gioco, anche se, come detto, la trama non è quella del gioco NWN, così come l'ambientazione, ma si rifà appunto alle Terre di Bretha, create con l'editor accluso al gioco".
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e-Slo: E da lì all'idea dei libri?
E.G.: "La storia, inventata in una notte d'insonnia con Ariall, via icq, mi è se
mpre dispiaciuto non poterla espandere in game a causa dei limiti imposti dall'editor. Come anche l'ambientazione delle Terre di Bretha, un mondo vivo e dove sul PW si era addirittura creato un vero e proprio ecosistema, differente a seconda la regione. In pratica, ero riuscito a creare un intero continente, con i suoi popoli, le sue storie, le sue leggende. Ovviamente, in game, riprodurre tutto ciò era pressochè impossibile. Durante le vacanze natalizie del 2007, in un momento di noia, mi misi quasi per scherzo a scrivere il primo capitolo del libro. Rileggendolo, la sera dopo, vidi che filava e in più percepii la potenzialità del verbo...non più limiti dettati da un editor. Da qui, l'idea di ripercorrere il tutto scrivendone una saga. Confesso che inizialmente non pensai a un discorso commerciale, quanto a scriverla per il puro gusto di farlo. In un mese, il primo libro era fatto".----------
e-Slo: Sappiamo che l'arte dei videogiochi è sempre più introdotta anche in altre opere. Da qualche tempo a questa parte la loro qualità ispira altri mondi (film, fumetti, libri). Quanto è stato difficile trasportare fedelmente l'atmosfera di NWN in un libro?
E.G.: "Confesso di non aver faticato molto. Seguo NWN sin dalla sua uscita nel 2001 e mi diletto col suo editor da allora. In pratica, NWN mi ha dato la possibilità di raffigurare in 3d un mondo che di fatto avevo già da tempo pensato. Il PW delle Terre di Bretha, vide la luce appena 6 mesi dopo l'uscita del gioco".
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e-Slo: Crede che un giocatore di NWN abbia difficoltà a riconoscere il mondo descritto nel libro o si troverà come a casa sua?
E.G.: "Ricordando che il mondo descritto è quello delle Terre di Bretha, e non i Forgotten, la risposta è si! Chi ha giocato sul PW o la trilogia single player, di certo riconoscerà subito l'ambiente descritto. I nomi dei luoghi son gli stessi, e anche quello dei personaggi chiave. Anche nel descrivere i luoghi, ho seguito fedelmente la geografia degli stessi creati sul gioco. Ho anche seguito le regole D&D, sia per i mostri che per le armi. Ho consultato spesso i vari manuali nel descrivere taluni scontri, quindi credo che chi ami l'ambientazione e le regole di NWN, non possa che gustare la saga che sto scrivendo".
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e-Slo: Quali sono i suoi giochi di ruolo preferiti (elettronici e non) oltre a NWN? Consiglierebbe NWN a un giovane giocatore? Perchè?
E.G.: "Le mie esperienze nell'ambito dei GDR, si limitano a quelle sui giochi per PC. In tale ambito li ho giocati pressochè tutti, preferendo appunto NWN e Morrowind. Anche il primo Gothic l'ho particolarmente apprezzato. Inoltre ho giocato su molti MMORPG, come DAOC (Dark Age of Camelot) o WOW (World of Warcraft), anche se in tali ambiti, parlare di GDR ha ben poco senso. NWN lo consiglio di certo, e questo perchè lo ritengo l'unico gioco che davvero permetta di condividere con altri giocatori un'esperienza GDR quanto mai simile a quella possibile in una sessione cartacea. Su ciò, vorrei anche ricordare che l'ideale è giocare in 5-6 players e un DM (Dungeon Master). Spesso si vedono i PW di NWN come degli -pseudommorpg-, e ciò anche da chi li gioca....nulla di più sbagliato. Andrebbero invece visti come ambientazioni, persistenti e online, su cui fare del sano e divertente GDR con qualche amico, affrontando avventure che, di volta in volta, un bravo DM amico ci propini. Per altra tipologia di gioco, consiglierei di rivolgersi ai MMORPG".
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e-Slo: E i suoi scrittori di fantasy? Si ispira a qualcuno in particolare?
E.G.: "Ho letto quasi tutto di R.A. Salvatore, oltre Tolkien. Devo comunque dire che non leggo solo Fantasy, ma anche Thriller, Gialli e Fantascienza. Stephen King, Asimov, Clarke, sono scrittori che leggo da tempo. Personalmente non credo d'essermi ispirato ad alcuno in particolare, anche se ritengo possibile l'averlo fatto inconsciamente".
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e-Slo: Se le dicessi "si faccia una domanda e si risponda da solo", mi taglia la testa con una scimitarra?
E.G.: "No. Di solito in game uso un guerriero con spada e scudo :). Non saprei che domanda farmi...forse se valga la pena sbattersi tanto per dare ad altri il frutto della propria immaginazione, e questo sia in ambito game che di scritto. Risponderei comunque di si, senza alcun dubbio. Purtroppo i criticoni saltano sempre fuori, ma per fortuna son sempre una minoranza, anche se sa far chiasso, e ben sostituiti da chi invece apprezza e ti fa render conto che ci sia qualcuno con cui dividere il tesoro dei propri sogni e della propria fantasia".
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e-Slo: Cosa può dirci del proseguo della saga, per allettarci?
E.G.: "Il secondo libro, "Le Cronache di Lusk" è già scritto da Febbraio 2008. Credo vada in stampa a Ottobre. Dopo le ferie attuali, inizierò il terzo: "Cronache di Nortok" e quindi gli altri 2 o 3 che concluderanno la saga. Conto comunque di finirla entro la prossima estate".
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e-Slo: Altri progetti in corso?
E.G.: "Si! Tanti, anzi....forse troppi :). In ambito game, abbiamo un progetto in corso, io, Ariall e altri due acclamatissimi builders di NWN, MagoBargle e BeerBaron, autori peraltro di altre due splendide saghe italiane con l'uso dell'editor di NWN. L'idea è quella di creare un enorme continente che oltre a quello di Bretha abbia al suo interno anche le ambientazioni pensate da questi bravi builders. In pratica stiamo cercando di unire le tre ambientazioni, creando un immenso mondo esplorabile e ricco di quest. Questo grazie all'inserimento dei cavalli con l'ultima patch del gioco, la 1.69 e rilasciata dalla Bioware. Poi, che tale mondo venga usato come PW o per inserire le avventure che la nostra fantasia partorirà, è da decidere. In ambito scrittura invece, oltre al completamento della saga, ho intenzione di scrivere qualcosa d'altro genere che non il Fantasy. Magari un Thriller o un Giallo. E poi, chissà...le Terre di Bretha son così vaste che creare avventure inedite non credo rappresenti un grosso problema".
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e-Slo: Un ultima cosa, cosa pensa dell'industria dei videogiochi di oggi, in particolar modo cosa pensa dell'evoluzione dei GDR?
E.G.: "I videogiochi di certo stanno sempre più abbracciando altri comparti che non il PC, anche se al momento ritengo che l'unica macchina da gioco valida per tale genere di giochi resti il buon vecchio PC. Per i GDR, forse più che di evoluzione sarebbe meglio parlare di involuzione. Gli ultimi titoli non mi sembra abbiano brillato rispetto i loro precedenti, guardo Oblivion, Gothic 3, NWN2. Mi meraviglia che nessuno cerchi di ripetere quanto di buono abbia messo in campo NWN magari ampliandolo e migliorandolo con l'uso della tecnologia più avanzata di oggi. NWN2 di certo rappresenta un cattivo modo per cercare di migliorare il vecchio gioco. Di certo hanno rilasciato una storia single player superiore ma hanno gambizzato il vero motivo di successo di NWN....l'interazione con altri giocatori. Ma sono fiducioso e credo che prima o poi avremo qualche titolo capace di ridare linfa a chi ha apprezzato NWN per ciò che davvero era: un ottimo gioco per ritrovarsi con 5-6 amici e un DM, senza dover impazzire per creare un server di gioco e con un editor che in pochissimo tempo ti permetteva di creare l'ambiente di gioco".
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e-Slo: Grazie, è stato gentilissimo! Ci si legge sul suo blog e sulle pagine delle sue opere. Perchè no, ci incontreremo su qualche server.
E.G.: "Grazie a te per la disponibilità e l'opportunità. Per i server...tieni d'occhio il progetto di cui ti ho detto" ;)
Di seguito i link utili per gli approfondimenti e i riferimenti:
Il Blog di Ernesto Guzzo
La pagina dedicata al libro sul sito dell'Editore
Il nuovo Forum su "Le Terre di Bretha"





